I dislessici hanno maggiori difficoltà a leggere le parole nella loro globalità, ma tenderanno sempre a scomporle in pezzi più piccoli.
Gli errori di lettura che compie un dislessico, sono simili, ma più frequenti, rispetto a quelli che possono presentarsi in ogni bambino che comincia a leggere e scrivere.
Come abbiamo visto, ruota i glifi (segni) che hanno la stessa forma ma rotazione differente, confondendo:
b per d | d per q | q per p
Inverte alcune lettere modificando la sequenza propria di lettere e parole
come ad esempio: esduto per seduto.
Fa confusione scambiando una lettera per un’altra di fonetica simile
m e n | b e d | b e p
o per un’altra visivamente simile, ma orientata diversamente:
d–b | p–q | u–n | m–n;
oppure per un’altra che ha un suono simile:
v–f | g–c | b–p | d–t
Omette una o più lettere:
se per sedia e tavo per tavolo.
Aggrega e aggiunge lettere o combinazioni di lettere o ripetizione di lettere o sillabe come: maemma per mamma.
E poi si passa alle contaminazioni, ovvero quando una parola o sillaba scritta si confonde con essa dando come risultato una mescolanza di entrambe: quella pareteeverde per quella parete è verde; e alle dissociazioni, vale a dire frammentazione sbagliata delle sillabe oppure associazione equivoca di parole:
mam-mea-ma per mamma mi ama.
Da quanto sopra specificato si comprende come la scelta del carattere di stampa, l’impaginazione e persino la carta, e non solo, dovrebbero divenire regole fondamentali per l’editoria scolastica e di svago. Una lettura fluida per tutti è garantita dal marchio AL “Alta Leggibilità”.
