La nostra storia, l’idea, la nostra missione.
La mia sensibilizzazione alla dislessia e DSA è iniziata per caso, da un battibecco su un gruppo letterario Fb, in cui si chiedeva perché secondo noi un libro si vende di più o di meno. Esprimendo le mie motivazioni, puramente professionali da grafica editoriale quale sono, risposi ciò che secondo me poteva essere un deterrente all’acquisto di un libro e attirai le ire di una navigatrice che, stuzzicata dal mio responso, mi informò che un libro si vende se tutti possono leggerlo, introducendomi al mondo della dislessia in modo così deciso e chiaro che mi indusse a documentarmi in modo approfondito. E siccome, a suo dire, nella società attuale, come del passato, i dislessici sono tanti sia tra i bambini sia tra gli adulti, ho voluto andarne a fondo. Ho contattato una cooperativa sociale di Roma che si occupa di Alta Leggibilità con il suo carattere speciale, chiamato SocialFont, e ho parlato con chi lo ha creato. In quel periodo avevo appena terminato di scrivere il primo dei miei due libri per bambini e ragazzi e mi venne un’idea luminosa: “Perché non impaginarlo ad Alta Leggibilità?”. Mi feci aiutare dal creatore del SocialFont inviandogli le pagine su cui mi indicava gli accorgimenti tecnici da adottare. Proposi il testo del mio libro e il progetto AL a una casa editrice romana che lo accolse. Lo costruì copiando il pdf impaginato che gli avevo inviato e fu pubblicato di lì a poco.
Nel 2024 ho provato l’esperienza di scrivere a quattro mani con un altro autore, un testo per bambini e ragazzi seguendo la stessa finalità: impaginarlo in modo da renderlo facilmente leggibile a chi ha questa difficoltà. Mi sono rivolta a un altro editore che mi ha consentito di costruirlo in autonomia e fornirgli, quindi, il lavoro ultimato. Se fosse finita qui, la storia che vi sto raccontando non avrebbe il senso che invece porta con sé e che mi ha condotta a creare il marchio editoriale WCB Librinclusivi. Insieme al mio co-autore ho organizzato un incontro presso la scuola primaria di Vernasca, comune in cui è ambientato il racconto, e ho testato l’alta leggibilità proprio con i giovanissimi studenti, dalla classe prima alla quinta, che si sono dimostrati collaborativi e intraprendenti e mi hanno confermato che il testo è facilmente leggibile. Tutti, e dico proprio tutti, hanno provato a leggere brani scelti a caso da loro stessi. Anche chi era dislessico, e lo si percepiva dalla fatica maggiore che faceva rispetto ai compagni normolettori, si offriva volontario per testare l’alta leggibilità, al punto da dover intervenire per fermarli e permettere ad altri di provare l’esperienza.
Portiamo i libri alla pubblicazione attraverso un percorso più attento e preciso per la cura che poniamo all’impaginazione ad Alta Leggibilità. Pubblichiamo libri con una lettura fluida e ottimale per tutti, perché leggere senza fare fatica è un diritto di tutti!




